Come cucire il feltro e pannolenci: i 5 punti di cucito di cui non potrai fare a meno

Dopo aver procurato tutti i materiali, ovvero feltro e pannolenci in vari colori e tutti gli strumenti indispensabili per cucire, immagino che non vedi l’ora di iniziare finalmente a creare…

Ottimo! Prima di cominciare però dobbiamo approfondire un’altra questione importantissima: la corretta scelta dei punti di cucito.

Tale scelta è il punto chiave per la perfetta riuscita del progetto, perciò non perdiamo più tempo e andiamo subito a conoscere nel dettaglio quali sono e come applicarli durante il tuo lavoro creativo!

Che cosa è il punto?

Non è altro che il modo in cui introduciamo l’ago nel tessuto, tale operazione risulta una disposizione caratteristica del filo nella stoffa. Esistono tantissimi punti di cucito perciò in questo articolo mi limito ad elencare solo quelli indispensabili per poter cucire feltro e pannolenci.

Qualche consiglio utile prima di metterti all’opera

  • Come avevo già accennato in precedenza, è fondamentale che tu scelga il punto di cucito adatto per il determinato lavoro che vorrai realizzare. Per farlo correttamente dovrai valutare anche altri fattori come lo spessore del feltro o pannolenci e di conseguenza il tipo di filo e di ago da adoperare durante il cucito, nonchè l’obbiettivo finale del tuo progetto.
  • Dopo aver infilato l’ago fai un piccolo nodo sul filo in modo tale che esso rimanga intrappolato nel feltro dopo il primo punto applicato.
  • Quando cuci a mano fai attenzione che il filo sia uniformemente teso. Altri fattori da tenere in considerazione per avere un risultato finale perfetto sono l’esecuzione dei punti nella direzione giusta e il modo in cui tieni in mano il feltro o pannolenci durante il cucito.
  • Al termine del cucito fissa sempre il filo con un piccolo punto, altrimenti tutto il tuo lavoro eseguito finora potrebbe svanire assieme ai punti che si sfilano.
  • Considera che potresti cucire il pannolenci anche a macchina. Durante la realizzazione di un’idea creativa succede però spesso di applicare degli elementi minuscoli e/o forme particolari che, secondo me, è molto più semplice e anche più divertente cucirli a mano. 

Infine eccoti uno dei trucchi del mestiere: per ottenere un risultato eccellente non dovrai fare altro che utilizzare il foglio termoadesivo che ti permette di riportare dai cartamodelli e ritagliare con estrema facilità e precisione particolari di qualsiasi forma e dimensione, collocarli nella posizione desiderata e cucirli in tutta tranquillità senza il timore che si spostino durante la cucitura.

Seguendo questi piccoli accorgimenti e utilizzando gli strumenti giusti vedrai che sarà un gioco da ragazzi!

I 5 punti più utilizzati per realizzare progetti in feltro e pannolenci

 

1.   Punto filza

È una cucitura a punti piccoli e uniformi, la distanza tra i punti e la lunghezza di essi sono uguali. Viene spesso utilizzato per realizzare cuciture che devono essere poco visibili, per le arricciature e anche come punto decorativo.  Si esegue da destra verso sinistra, infilando l’ago dal dritto si passa sul rovescio e si fa uscire di nuovo sul dritto a distanza di circa 0,5-1 cm.

Nota importante:  in quanto feltro e pannolenci sono tessuti non tessuti, non hanno un vero e proprio dritto e rovescio per cui non è rilevante su quale lato esegui il taglio o la cucitura, il risultato sarà sempre lo stesso.

Feltro e pannolenci

Leggi l'articolo per conoscere la loro origine, le loro caratteristiche e ulteriori curiosità!

2.   Imbastitura

In realtà è una variante del punto filza. Si esegue nello stesso modo, la differenza tra le due cuciture è che in questo caso i punti visibili sul dritto sono più lunghi mentre la distanza tra di loro è più piccola, di conseguenza i punti visibili sul rovescio del lavoro sono più corti.

Se lo utilizzi solo per fissare il cartamodello sul panno o per unire temporaneamente due pezzi, non è necessario annodare il filo.

3.   Punto festone

Senza dubbio è uno dei più utilizzati. Fondamentalmente è un punto decorativo che serve per eseguire una rifinitura dando un aspetto più curato al progetto stesso, inoltre si usa per unire due o più elementi. Si esegue da sinistra verso destra, l’ago va ad infilarsi nel feltro in modo perpendicolare formando una sorta di asola fra se stesso e il filo e, tirandolo leggermente andrà a creare il punto.

Nonostante sia di facile apprendimento, per eseguire dei punti uniformi ed equidistanti tra di loro ci vuole un po’ di pratica e, soprattutto, un po’ di pazienza. Il segreto è uno solo: più ti eserciterai più preciso sarà il risultato.

4.  Punto indietro

Si tratta di una cucitura robusta e resistente. Se stai cucendo un soggetto che successivamente andrai ad imbottire l’applicazione di questo punto di cucito è la scelta giusta: potrai essere sicura che la cucitura sarà duratura e che l’imbottitura rimarrà al suo interno. Nel caso tu avessi bisogno di imbottirlo solo leggermente, potresti optare anche per l’applicazione del punto festone. Prima di scegliere tra l’uno o l’altro valuta sempre la funzione che vorresti ottenere con il tuo progetto.

Per eseguire il primo punto indietro in pratica dovrai fare un punto filza: infili l’ago dal dritto, passi sul rovescio e lo fai uscire di nuovo sul dritto a distanza di circa 0,5-1 cm. Considera sempre che la grandezza del punto anche in questo caso dipende dallo spessore del pannolenci e dal tipo di filo utilizzato. Ora, invece di continuare ad andare in avanti, dovrai posizionare l’ago esattamente nel foro da cui lo hai riportato sul dritto realizzando così il tuo secondo punto indietro.

Come hai potuto notare, i punti saranno uno accanto all’altro senza alcuna distanza tra loro, mentre sul rovescio del lavoro risulteranno lunghi esattamente il doppio.

Un consiglio in più

Se utilizzi il punto indietro non tagliare mai gli elementi fedelmente al cartamodello, lascia sempre un bordo di almeno un centimetro per la cucitura.

5.   Punto nascosto o punto invisibile

Lo utilizziamo per chiudere un’apertura, ad esempio quella lasciata per poter imbottire il nostro oggetto, che non può essere cucita nè a mano nè a macchina.

Dunque, una volta che hai cucito, rovesciato e imbottito il tuo soggetto non ti resta che applicare questo tipo di punto per terminare il lavoro: piega verso l’interno entrambi i lembi, poi fissa il filo su un lato dell’apertuta riprendendo pochi millimetri di panno nella piegatura. Riprendi pochi millimetri sul lato opposto poi di nuovo torna in quello precedente e continua la chiusura. Quando tirerai il filo tra un punto e l’altro potrai notare che la cucitura sarà praticamente invisibile.

Ed eccoci arrivati alla fine di questa piccola guida…non mi resta che augurarti buon lavoro!

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CHI SONO

Sono Evi Bossanyi, ungherese di nascita e grossetana di adozione, dove mi sono trasferita da più di quindici anni…per amore.

Ho sempre avuto grande interesse e curiosità per le arti manuali che mi hanno portata a trasformare questa mia passione in una vera e propria professione

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